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Il bosco di San Francesco

Il Bosco di San Francesco: un cammino tra pace, storia e natura

C’è un portone discreto, appena visibile, che si apre nel muro di cinta del piazzale antistante la Basilica Superiore di Assisi. Potresti anche non farci caso, eppure basta varcarlo per accedere a un mondo che sembra sospeso fuori dal tempo: il Bosco di San Francesco.

Si tratta di un’area di 64 ettari di natura protetta e recuperata dal FAI, che si estende in un abbraccio verde fatto di boschi, oliveti, campi coltivati e radure. È un paesaggio che non grida, ma sussurra. E ogni passo dentro di esso sembra sciogliere un nodo interiore, come se la terra stessa volesse insegnarci a respirare più piano.

Dove inizia il cammino e come si percorre

Il sentiero principale si snoda per circa 1,5 km, con fondo naturale e una pendenza lieve che lo rende facilmente percorribile da chiunque: adulti, bambini, pellegrini in sandali o viandanti in scarpe da trekking. Qua e là ci sono gradini, ma anche sedute e punti di sosta che invitano a fermarsi, a guardarsi intorno, a ritrovare il ritmo lento delle cose vere.

Si può accedere anche da un secondo ingresso, situato nei pressi del Complesso Benedettino di Santa Croce, ed è bello sapere che, qualunque sia il punto di partenza, non si entra mai da turisti, ma si cammina da ospiti.

⏱ Durata e difficoltà

La durata del percorso è di circa 25–30 minuti: il tempo di una breve passeggiata, o di una lunga riflessione. La difficoltà è minima, ma la bellezza è smisurata. È l’ideale dopo una giornata tra i vicoli di Assisi, o magari come prima tappa del mattino, quando la luce filtra tra i rami e tutto profuma di silenzio.

Io stesso, ogni volta che ci torno, ho la sensazione che qualcosa si riallinei dentro. Forse è l’aria, forse la pietra, o forse è quella presenza invisibile che Francesco ha lasciato dietro di sé, tra le fronde.

Cosa vedere lungo il tragitto

  • La Selva di San Francesco: carpini, aceri, querce, ginestre… un tappeto di vibrazioni naturali che avvolge i sensi.
  • Resti del monastero benedettino, chiesa di Santa Croce, vecchio mulino, ospedale per pellegrini: luoghi che parlano piano, ma dicono molto. Alcuni ospitano oggi punti informativi o una trattoria semplice e accogliente.
  • Torre trecentesca e “Il Terzo Paradiso” di Michelangelo Pistoletto: 121 ulivi disposti in tre cerchi concatenati. Al centro, un’asta alta 12 metri unisce idealmente cielo e terra.

ℹ Informazioni pratiche

  • Accessi: dal piazzale della Basilica Superiore o dal Complesso di Santa Croce
  • Tempo medio: 25–30 minuti
  • Difficoltà: facile, adatto a tutti
  • Attenzione estiva: il Torrente Tescio può richiedere di guadare a secco per completare il giro ad anello
  • Servizi: punto info e trattoria nel mulino, sedute lungo il percorso, servizi igienici

Una camminata dell’anima

Il Bosco di San Francesco non è solo un luogo, ma un’esperienza. È un cammino gentile che si snoda tra storia, spiritualità e natura, dove ogni foglia sembra raccontare un Salmo, ogni albero prega in silenzio, ogni radura accoglie con discrezione.

Camminare qui non è visitare, è lasciarsi incontrare.

Ci sono luoghi che si attraversano. Altri che ci attraversano. E questo è uno di quelli.

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