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La via per l’Eremo delle Carceri

Da Assisi all’Eremo delle Carceri: un cammino breve, ma che lascia il segno

Camminare verso l’Eremo delle Carceri non è solo una passeggiata nel verde. È un atto di ascolto. È come seguire le orme di un uomo che, ottocento anni fa, decise di abbandonare il rumore del mondo per imparare a riconoscere la voce del silenzio.

L’Eremo delle Carceri si trova a circa 4 chilometri da Assisi, a 791 metri di altitudine, abbracciato dal fitto bosco di lecci del Monte Subasio. È il luogo in cui San Francesco si ritirava per meditare, dove la pietra e il silenzio parlano ancora, con quella lingua che solo chi cammina con il cuore può comprendere.

🚶‍♂️ Il cammino: come arrivare a piedi

  • Partenza consigliata: dal piazzale della Basilica di San Francesco
  • Quota iniziale: 350 metri
  • Quota arrivo: 791 metri
  • Dislivello: circa 450 metri
  • Durata media (salita): 1h45
  • Durata media (discesa): 1h15
  • Difficoltà: T/E (turistico-escursionistico)
  • Segnaletica: bianco-rossa e giallo-blu – Sentieri CAI n.50 e 51

L’itinerario attraversa il cuore della città medievale, passando per Via Frate Elia, Via Fontebella e Via Portica fino alla Piazza del Comune. Si sale poi verso la Cattedrale di San Rufino, si prosegue lungo Via del Torrione fino a Piazza Matteotti, dove si trova la Porta Cappuccini. Da qui inizia la vera salita: un sentiero sterrato fiancheggiato da cipressi, il Sentiero CAI 50.

La salita è costante, in certi tratti impegnativa, ma il bosco che avvolge il cammino è di una bellezza disarmante. Lungo il percorso, si incontra un’area picnic e punti panoramici sulla Valle Umbra.

🚗 È possibile arrivarci in auto?

Sì. Per chi non è allenato, o ha poco tempo, l’Eremo è raggiungibile anche in auto seguendo la strada asfaltata che sale da Assisi verso il Monte Subasio. È presente un parcheggio nelle vicinanze dell’ingresso.

Tuttavia, se puoi, anche solo per una volta, prova a salirci a piedi. Perché il cammino, in questo caso, è parte della preghiera.

💡 Consigli pratici

  • Scarpe comode e con buona aderenza
  • Zainetto leggero con acqua, snack, cappello, una giacca antivento
  • Servizi igienici: presenti solo all’interno dell’Eremo
  • Fonti d’acqua: rare, meglio partire ben equipaggiati
  • Adatto ai bambini? Sì, ma solo se abituati a camminare in salita

🌳 L’Eremo e la Selva

Una volta raggiunto l’Eremo, ti accoglieranno una piccola chiesetta francescana, la Grotta di San Francesco, i luoghi dei primi frati e un bosco in cui il tempo sembra essersi fermato.

La parola Carceri non ha nulla a che fare con una prigione: deriva dal latino carcer, che indica un luogo isolato, silenzioso. Qui San Francesco si isolava per cercare Dio nel cuore della natura.

Si racconta che proprio nella grotta, Francesco abbia vissuto momenti di profonda trasformazione. Tra pietra e radici, comprese di essere amato. E da allora, tutto cambiò.

🌄 Continuare l’escursione?

Per i più allenati, dall’Eremo è possibile proseguire lungo il Sentiero n.60, salendo verso la Croce di Sassopiano e il prato sommitale del Monte Subasio. Il ritorno ad Assisi si può fare con un anello completo (Sentiero 50), ma richiede almeno 4 ore totali e un buon allenamento.

❤️ Il mio consiglio

La prima volta che ho percorso questa via, il cuore batteva più forte per la salita… e per l’emozione. Ogni passo mi sembrava una domanda. Ogni tratto ombroso, una risposta.

Sali piano. Respira. Ascolta. Perché ogni pietra di questo sentiero è preghiera.

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